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20 giugno 2019

AISCAT:DELIBERA ART E’ ATTO “BLOCCA-CANTIERI”. COSI’ SI FERMANO TUTTI GLI INVESTIMENTI GIA’ PROGRAMMATI NEL SETTORE AUTOSTRADALE

Esprimiamo la nostra più grande preoccupazione e la ferma opposizione alle deliberazioni sui sistemi tariffari delle concessioni autostradali comunicate oggi dall’ART, all’esito di una consultazione meramente formale nella quale è stato chiesto ai concessionari di riempire un formulario con proprie osservazioni, senza possibilità (nonostante le nostre richieste) di un reale confronto, peraltro dovuto trattandosi di modifiche unilaterali a contratti di durata.

La procedura di consultazione - contro la quale hanno fatto ricorso tutti i concessionari interessati, pubblici e privati, aderenti ad AISCAT - e soprattutto gli esiti della procedura stessa vìolano i più basilari principi giuridici della certezza dei contratti e delle regole stabiliti sia a livello comunitario che nazionale, indebolendo fortemente l’immagine di affidabilità del sistema Italia. La modifica unilaterale che l’ART vorrebbe introdurre appare sulla stessa linea di quella già stigmatizzata in ambito comunitario, come risulta dalla procedura di infrazione comunitaria n. 2006/2419 conclusasi, a seguito della messa in mora dell’Italia, con la rettifica delle disposizioni normative nazionali adottate in materia.

L’Italia presenta tariffe autostradali tra le più basse in Europa a fronte dei maggiori investimenti per ammodernare la rete autostradale, costruita per la maggior parte negli anni ‘50 e ‘60. Inoltre, il nostro Paese ha un sistema concessorio e tariffario che la UE, soltanto un anno fa, ha ritenuto equo e ragionevole, tale da non generare sovra-compensazioni. In considerazione della incompatibilità con lo spirito e la lettera dei contratti di concessione in essere legittimamente stipulati ed approvati, ci auguriamo che il governo voglia valutare con grande ponderazione le linee guide suggerite da parte di ART.

Aiscat e le concessionarie, peraltro, restano sempre disponibili ad un serio confronto con il governo per migliorare il sistema.

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