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25 giugno 2019

AISCAT: ATTENDIAMO DI ESSERE CONVOCATI DAL GOVERNO

Aiscat ha già espresso la propria opinione circa la illegittimità dell’intervento di ART rispetto ai principi europei e ad una generale non trasparenza degli effetti della recente delibera sulla regolamentazione delle concessioni autostradali.
Pur apprezzando le riflessioni del Presidente Camanzi nelle quali si chiarisce che ”non vi sono - né vi potrebbero essere – modifiche unilaterali dei contratti”, tuttavia attendiamo di essere convocati dal Governo per capire cosa intende proporre alle concessionarie e come intende realizzarlo, per rispettare il sano principio della non modificabilità unilaterale dei contratti.
Le perplessità di AISCAT, senza alcuna vena polemica, derivano essenzialmente da alcune considerazioni espresse dall’ART che dichiara di aver applicato metodi stocastici di efficienza per la determinazione della produttività. Dopo un’ulteriore analisi, siamo ancora più convinti che tale sistema di assegnazione degli obiettivi di recupero della produttività sia opaco e produca risultati inspiegabili. In particolare, per alcune concessionarie, richiederebbe recuperi di produttività superiori al 25% in 5 anni, causando di fatto la riduzione drastica di manutenzioni e personale rispetto a concessioni che fino ad oggi sono state gestite con efficienza privatistica.
Tutto ciò significa incidere in maniera profonda sui contratti in essere. Ma quello che più preoccupa è che il tempo necessario a ridefinire tali accordi rischia di bloccare ulteriormente gli investimenti che, invece, molte concessionarie private e pubbliche sono pronte a riversare sul mercato.

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