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07 luglio 2020

DL Rilancio: terzo commissario per Strada dei Parchi (A24-A25)

DL Rilancio: terzo commissario per Strada dei Parchi (A24-A25); come disperdere 60 milioni di Euro di risorse pubbliche senza avviare le opere antisismiche previste; è questa la politica di rilancio voluta dal Governo?

A dimostrazione della limitata capacità da parte delle istituzioni competenti nel dare risposte adeguate, tempestive e concrete alle istanze di sviluppo e corretta gestione della rete autostradale in concessione, nonché nel rispettare gli obblighi stabiliti per Legge per la messa in sicurezza di A24 e A25 dopo il sisma dell’Aquila del 2009 ed ottemperare ad una recente sentenza Consiglio di Stato, si stanno ipotizzando da parte dell’attuale Governo atti normativi a dir poco paradossali.

Non si può definire altrimenti la misura inserita nel DL Rilancio, attualmente in approvazione in Parlamento, che prevede la nomina di un apposito Commissario (il terzo!) per le attività di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, previste dalla Legge 228 del 2012, espropriando di fatto la Società Strada dei Parchi dal suo legittimo ruolo – ottenuto tra l’altro dopo regolare aggiudicazione di una gara europea – di gestore di tali tratte.

Oltre al Commissario per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso lungo la A24 (designato per Legge nel 2019) ed al Commissario ad acta nominato a seguito di Ordinanza del Consiglio di Stato del 14 aprile 2020 per arrivare all’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF), stante la perdurante inerzia del Ministero competente nel definire dopo 8 anni il relativo procedimento amministrativo (che si sarebbe dovuto concludere obbligatoriamente entro ottobre 2019), si è infatti ritenuto necessario “creare” una nuova figura commissariale, con apposita struttura (10 persone e ulteriori collaborazioni esterne, per un costo di 60 milioni di euro, per i prossimi 5 anni) per realizzare la messa in sicurezza antisismica delle autostrade abruzzesi.

Attività che si sarebbe invece potuto porre in essere – con indubbi benefici per la sicurezza del sistema infrastrutturale nazionale e dunque per i territori attraversati da queste autostrade – tramite un confronto costruttivo tra il MIT e la Società, nel rispetto dei singoli ruoli, delle proprie competenze e degli obblighi in capo tanto al concessionario quanto alle Istituzioni competenti.

Al procedere finalmente all’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario previsto dalla L228/2012 – su cui si era già espressa favorevolmente anche l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) nel luglio 2019 – si preferisce quindi nominare un altro Commissario, in evidente sovrapposizione di competenze e funzioni, con i 2 Commissari già presenti e con la stessa Società, comunque obbligata a garantire la gestione ordinaria di A24 e A25.

Risulta evidente l’oggettivo spreco di risorse pubbliche e di tempo – oltre alla palese violazione delle basilari regole del diritto – che questa scelta comporterà, bloccando di fatto l’avvio delle urgenti opere di messa in sicurezza antisismica di A24 e A25. Tutte responsabilità che ricadranno sulle spalle del Governo.

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