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12 gennaio 2007

REGOLE PER LE CONCESSIONI AUTOSTRADALI: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA NUOVAMENTE INVESTITA DELLA DECISIONE

Oggi il Presidente della 6a Sezione del Tribunale di Genova ha pronunciato l'ordinanza relativa al procedimento avviato nei confronti del Governo Italiano e dell’ANAS sulla interpretazione ed attuazione della recente disciplina in materia di autostrade così come risultante dalle ultime modifiche contenute nella legge finanziaria.

Il Presidente dr. Michele Marchesiello dispone la sospensione del giudizio e rinvia la causa alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee formulando, tra gli altri, i seguenti quesiti: 
- se la disciplina italiana possa vietare l’integrazione verticale delle aziende imponendo lo svolgimento di una gara nel caso di un affidamento di lavori o servizi anche quando il diritto comunitario non lo preveda; 
- se una disciplina, sostanzialmente espropriativa come quella di cui trattasi e che preveda a favore dell’ANAS un automatismo di subentro, sia compatibile con il diritto di proprietà tutelato dall’ordinamento comunitario. 

A questi quesiti il Tribunale di Genova aggiunge quelli in precedenza formulati sulla stessa norma e cioè: 
- se la disciplina sub judice confligga con i principi comunitari della tutela dell’affidamento e della certezza del diritto nel momento in cui modifica in via autoritativa le concessioni in essere; 
- se ANAS possa operare contemporaneamente quale pubblica amministrazione e quale impresa nel rispetto del diritto della concorrenza. 

Il tribunale inoltre ha ritenuto di raccomandare formalmente all’ANAS e al Governo Italiano “di astenersi, sino alla pronuncia della Corte di Giustizia sui quesiti che le vengono oggi posti, da qualunque comportamento, iniziativa, provvedimento che costituiscano applicazione o attuazione della normativa sub judice.”.

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