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14 marzo 2007

DALLA MEZZANOTTE ENTRANO IN VIGORE GLI ADEGUAMENTI TARIFFARI CONCESSI DAL GOVERNO VIOLANDO I CONTRATTI SOTTOSCRITTI

Dalla mezzanotte di oggi verranno applicati gli adeguamenti tariffari concessi dal Governo con diverse percentuali per le singole concessionarie, secondo le indicazioni contenute in un decreto interministeriale di cui Aiscat ancora non ha avuto comunicazione ufficiale.
 
AISCAT sottolinea come – ancora una volta – il Governo abbia voluto agire con modalità punitive e con poca trasparenza, non essendo il decreto stato reso disponibile per le singole concessionarie.
Tuttavia, le concessionarie autostradali applicheranno gli adeguamenti concessi, riservandosi di tutelare i propri diritti in tutte le sedi opportune, una volta chiarito il quadro complessivo mediante una ovvia richiesta di accesso agli atti.
 
Nel merito delle comunicazioni trasmesse dall’ANAS, non si possono non rilevare due aspetti peculiari della presente situazione che rappresenta senza dubbio una ulteriore forzatura nell’ambito dei rapporti che il comparto autostradale continua a sperare di recuperare nell’interesse delle aziende e del Paese.
In primo luogo, colpisce l’applicazione della norma contenuta nel “famigerato articolo 12” agli adeguamenti tariffari maturati nel corso dell’anno precedente e che – come affermato dal NARS – erano stati correttamente calcolati ai sensi delle convenzioni e delle norme vigenti.
Tutto questo mentre nessuna concessionaria associata ad AISCAT si sia vista formalizzare la proposta della convenzione unica ricognitiva nella quale dovrebbero rientrare le nuove dinamiche tariffarie.
In secondo luogo, non sembra si sia minimamente tenuto conto della recente sentenza del Consiglio di Stato che ha chiarito come l’adeguamento tariffario previsto dalle convenzioni vigenti è parte di un rapporto contrattuale tra lo Stato e la concessionaria, come rilevato dalla stessa ANAS.
 
Si perpetua, quindi, un danno ad aziende che da anni investono per lo sviluppo della rete infrastrutturale e stupisce il favore con cui questa politica è accolta dalle associazioni dei consumatori, quando analoga posizione non è stata assunta per aumenti ben maggiori a causa dell’introduzione dal primo gennaio dei sovrapprezzi previsti dalla finanziaria a favore dell’ANAS, che imporranno aumenti che sono alti per il 2007 ma saranno altissimi per il 2008.
Il tutto sulla base di calcoli palesemente inesatti e contraddittori e sulla cui logica regna il più stretto riserbo, senza tenere conto delle dichiarazioni di trasparenza e rispetto delle norme contrattuali come più volte ricordato dal Ministro delle Infrastrutture.

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