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27 aprile 2007

GIORNATA EUROPEA DELLA SICUREZZA STRADALE. LA CULTURA DELLA SICUREZZA SU STRADA: L’IMPEGNO DEI GESTORI AUTOSTRADALI

Nell’ambito della Giornata Europea della Sicurezza Stradale, promossa dall’Unione Europea, l’AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), in collaborazione con Autostrade per l’Italia, Autogrill, e di concerto con la Polizia Stradale, ha organizzato presso l’area di servizio Feronia ovest, in prossimità di Fiano Romano sull’autostrada A1 Milano-Napoli “La giornata europea della sicurezza stradale” in Italia, che ha anche visto coinvolta una scolaresca di un liceo romano.
L’evento, finalizzato alla promozione nei giovani della cultura della sicurezza stradale, è organizzato a livello europeo su iniziativa del Vice-Presidente e Commissario Jacques Barrot, responsabile della politica europea dei trasporti, e si riassume nello slogan “Youth on the road: road safety is no accident” (I giovani e le strade: la sicurezza non è una fatalità).
AISCAT ha recepito da tempo l’invito comunitario: è stata infatti una delle prime organizzazioni a sottoscrivere la Carta Europea della Sicurezza Stradale, traendone spunto per rafforzare il coordinamento di tutte le iniziative a favore della sicurezza implementate dalle sue Associate. Tra queste, Autostrade per l’Italia, oltre ai cospicui investimenti per aumentare la sicurezza delle infrastrutture, ha prodotto incisive campagne di comunicazione per sensibilizzare gli automobilisti sul pericolo di comportamenti di guida sbagliati, campagne che hanno contribuito alla riduzione della mortalità del 50%, dal 1999 al primo bimestre del 2007, in coerenza con l’intera rete nazionale a pedaggio e fornendo un importante contributo all’obiettivo fissato dal Libro Bianco della Commissione europea.
 “Tutte le statistiche disponibili evidenziano come nel corso degli anni ci sia stato un significativo trend di decremento dei tassi di mortalità lungo la rete autostradale a pedaggio” ha affermato Massimo Schintu, Segretario Generale dell’AISCAT, “che risulta pertanto essere l’unico sistema stradale in Italia pienamente in linea con l’obiettivo comunitario volto a dimezzare il numero delle vittime di incidenti stradali entro il 2010, smentendo, e in modo inequivocabile, l’erronea idea secondo la quale le autostrade siano le infrastrutture viarie più pericolose. Gli ingenti investimenti effettuati dalle concessionarie autostradali – oltre 100.000 €/km spesi ogni anno in manutenzione ed interventi a favore della sicurezza –” ha proseguito Schintu “ l’attenzione e l’impegno profuso in questo campo da tutti gli operatori e dalla Polizia Stradale, hanno consentito di ottenere risultati sempre migliori, tanto che l’anno passato, il numero di morti – in valore assoluto - è sostanzialmente in linea con quello del 1970, ma il livello di traffico è cinque volte superiore.
La connotazione europea dell’evento è stata ampiamente evidenziata dalla graditissima presenza di Claudia De Stefanis della Rappresentanza della Commissione europea a Roma. La De Stefanis ha illustrato agli studenti le attività della Commissione europea volte a promuovere la cultura della sicurezza stradale ed ha loro spiegato il significato di questa prima Giornata europea della sicurezza stradale che la Commissione ha voluto dedicare proprio ai giovani.
Questa giornata sulla sicurezza stradale - ha sottolineato Antonino Galatà, direttore di esercizio di Autostrade per l’Italia - ha dato ai giovani la possibilità di partecipare ad una vera e propria “lezione di educazione alla sicurezza su strada”, per aumentare la consapevolezza dell’importanza di comportamenti di guida corretti. Il 90% degli incidenti può essere evitato con una condotta del veicolo prudente e conforme al Codice della Strada”. Purtroppo negli incidenti stradali gravi sono coinvolti i giovani in oltre il 25% dei casi ed il compito di tutte le istituzioni competenti, insieme ai gestori autostradali, è di agire affinché questi numeri si riducano continuamente. Le campagne contro la guida in stato di ebbrezza “La Vita è un soffio”, del 2006, e contro il colpo di sonno “Caffè gratis in Autostrada”, attualmente in corso di notte nei fine settimana, sono state promosse per dare ai viaggiatori messaggi decisi e diretti. Sono stati ottenuti ottimi risultati ma questo non ci basta e proseguiremo con determinazione la nostra azione a favore della sicurezza stradale”.
“Lo slogan scelto – ha affermato Antonio Forte, Dirigente del Servizio di Polizia Stradale - per connotare la settimana mondiale sulla sicurezza stradale indica proprio nella rassegnazione e nel fatalismo il nemico più pericoloso da combattere nella quotidiana lotta contro le stragi degli incidenti stradali, oltre all’alcool, alla droga, alla velocità e alla stanchezza. La Polizia Stradale, con i tradizionali partners pubblici e privati, non tralascerà nulla di intentato per richiamare l’attenzione di tutti sulla gravità del fenomeno, nella convinzione, però, che ciascun conducente, con una guida prudente e rispettosa, può essere l’artefice della propria e dell’altrui sicurezza.”
Gli studenti hanno visionato il video, realizzato da Autostrade per l’Italia in collaborazione con Rai Educational, “Mettici la testa” composto da una serie di immagini shock raccolte anche dalle telecamere in autostrada. Ai giovani sono anche state distribuite le pubblicazioni sulla sicurezza che l’AISCAT e le 23 Società concessionarie che gestiscono la rete italiana a pedaggio hanno realizzato.
La Polizia Stradale ha invece esposto i suoi veicoli dotati di dispositivi per il controllo della circolazione ed effettuato dimostrazioni sulle attività condotte in autostrada a favore della sicurezza.
La giornata europea della sicurezza stradale si inserisce nel quadro delle azioni finalizzate a dimezzare, entro il 2010, il numero delle vittime della strada in Europa. Riguardo a questo obiettivo fissato nel 2001 dalla Commissione europea nel Libro Bianco sui trasporti, e successivamente ribadito, nel 2003, con l’adozione del Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, gli operatori autostradali italiani hanno voluto, con l’AISCAT, confermare ancora una volta il loro impegno e la loro disponibilità ad agire in chiave europea.

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