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Con riferimento alla notizia – ripresa stamani da alcuni organi di stampa – secondo cui una associazione di tutela dei consuma

Roma, 5 gennaio 2004

 

Adeguamenti tariffari e investimenti sulla rete autostradale in concessione:

PRECISAZIONE DELL’AISCAT

 

Con riferimento alla notizia – ripresa stamani da alcuni organi di stampa – secondo la quale una associazione di tutela dei consumatori avrebbe richiesto alle Procure di Torino e L’Aquila il “sequestro dei caselli autostradali” interessati da rincari, Fabrizio Palenzona, presidente dell’AISCAT, associazione delle società concessionarie di autostrade e trafori, ricorda che gli adeguamenti dei pedaggi autostradali sono regolati da un sistema contrattuale sottoscritto con lo Stato dalle singole società concessionarie.

Le tariffe autostradali sono state da tempo deamministrate e vengono adeguate attraverso una formula di price-cap fissata dal CIPE in attuazione dell’articolo 11 della legge 498 del 1992, formula inserita in tutte le convenzioni stipulate con l’ANAS e approvate con decreto interministeriale (Infrastrutture e Trasporti ed Economia e Finanze), decreto registrato dalla Corte dei Conti.

Il meccanismo di adeguamento attualmente in essere garantisce il regolare svolgimento dei programmi di investimento, preordinati anche al costante miglioramento delle condizioni di sicurezza sulla rete – puntualmente realizzati anche nel corso del 2003 – nel rispetto dei piani finanziari approvati dallo Stato.

Pare, infine, a Palenzona, del tutto ingiustificato che ogni adeguamento annuale delle tariffe sia accompagnato da iniziative che tendono a minare il principio di certezza che deve necessariamente caratterizzare questo insostituibile strumento di formazione delle risorse destinate al finanziamento degli investimenti e, quindi, ad influire negativamente sull’attuazione dei programmi del Governo di recupero del forte ritardo infrastrutturale del Paese, per i quali è necessario il concorso determinante – quando non esclusivo – dei finanziatori privati.

 

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