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Fabrizio Palenzona, Presidente di Aiscat (Associazione Italiana delle società concessionarie di autostrade e trafori), interve

Roma, 23 novembre 2004

 

 

 

 

PALENZONA: LE CONCESSIONARIE INSEGUONO L’INFLAZIONE NON LA CREANO

 

Fabrizio Palenzona Presidente dell’AISCAT – Associazione Italiana delle Società Concessionarie di Autostrade e Trafori – chiarisce ancora una volta la questione relativa all’adeguamento delle tariffe autostradali: “Mi sembra di assistere ad una ingiustificata pantomima di polemica. Quando si parla di adeguamento delle tariffe autostradali si fa un semplice riferimento a ciò che avviene per tutti i contratti di tutti i tipi che regolano i rapporti patrimoniali. Dai contratti di affitto delle case a quelli del lavoro dipendente tutti indistintamente subiscono degli adeguamenti correlati all’inflazione. Le tariffe autostradali non fanno eccezione. Occorre essere chiari su un punto: le concessionarie inseguono l’inflazione non la creano, prova ne è il fatto che il peso delle tariffe autostradali italiane nell’ambito del “paniere” nazionale dell’inflazione è estremamente basso - 0,3% - e che gli aumenti medi applicati negli anni sulla rete sono stati inferiori al tasso di inflazione misurato”.

 

Aiscat precisa che l’adeguamento delle tariffe autostradali avviene in applicazione dei contratti sottoscritti tra le Concessionarie e l’Ente concedente, ANAS.

L’adeguamento è regolato da un meccanismo di price-cap, che non consente alcun tipo di discrezionalità né per i concessionari né per le Autorità concedenti e che tiene conto dell’inflazione programmata, della riduzione dei tassi di incidentalità, del miglioramento della qualità del servizio e dei piani di investimento aziendali.

 

Fra l’altro per migliorare la fluidità dei traffici e la sicurezza dei trasporti le concessionarie autostradali hanno avviato un programma di massicci investimenti, per sedici miliardi di Euro.

 

 

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