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Data

Roma, 20 gennaio 2003

 

AISCAT:     rinuncia al pedaggio “non praticabile”.

(il pedaggio rappresenta la remunerazione dei massicci investimenti delle società concessionarie)

In relazione alla notizia apparsa oggi su numerosi quotidiani, circa il contenuto di una proposta di legge presentata dall’On. Jannone, tendente ad escludere il pagamento del pedaggio in caso di incidenti o eventi atmosferici che determinino un blocco dell’autostrada superiore alle tre ore, l’AISCAT – l’Associazione Italiana delle Società Concessionarie di Autostrade e Trafori – pur apprezzando lo spirito e gli intenti che ispirano l’on. Jannone, deve ricordare che il pedaggio costituisce una quota di ammortamento dei costi sostenuti per la costruzione e la gestione della rete autostradale e non il corrispettivo di un servizio reso, il cui costo non può essere legato alle modalità di erogazione del servizio stesso, la cui qualità è, peraltro, elemento prioritario delle politiche gestionali ed aziendali di tutte le società autostradali.

Per l’ipotesi che le concessionarie, in caso di gravi necessità – che sono sì indipendenti dalla volontà degli utilizzatori, ma lo sono altrettanto dalla volontà dei gestori autostradali – rinuncino alla riscossione del pedaggio, l’AISCAT ricorda ancora che i ricavi da pedaggio costituiscono uno strumento essenziale per l’equilibrio dei piani finanziari di ogni società, equilibrio che costituisce un diritto per le società stesse, soprattutto in una fase che le vede coinvolte, per volontà del Parlamento e del Governo, in massicci programmi di potenziamento della rete esistente che certamente contribuiranno al miglioramento del servizio.

 

 

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