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COMUNICATO STAMPA 19 maggio 2003

19 maggio 2003

 

Valori: AISCAT per qualità, sicurezza e giusta tariffazione di un servizio europeo

 

Ampliamento della rete autostradale in vista della grande Europa, sistema tariffario, investimenti, sicurezza e sostenibilità ambientale sono state le questioni nodali per la competitività del Sistema-Paese, affrontate oggi dal presidente dell’AISCAT Giancarlo Elia Valori nella sua relazione al XXXI Congresso annuale dell’ASECAP , l’Associazione delle Concessionarie autostradali europee, in corso a Portorose in Slovenia.

“Il settore autostradale italiano in concessione si caratterizza sempre di più per la sua dinamicità e la capacità di adeguarsi prontamente alle indicazioni del Governo, che ha manifestato la volontà di rilanciare le infrastrutture, anche nel comparto trasporti. In questo quadro si inserisce il processo di allargamento dell’Unione Europea, per il quale sarà necessario potenziare sia la struttura che la gestione degli assi esistenti, come ad esempio la prosecuzione del Corridoio 5. Per raggiungere questi traguardi è necessario attivarsi con grande lucidità perché su alcune questioni nodali ci si muova con il massimo della chiarezza”.

“Le autostrade a pedaggio - ha spiegato Valori - hanno continuato ad essere, in una congiuntura non favorevole, l’ossatura principale di un sistema di trasporti sempre più in difficoltà nel sostenere la domanda di mobilità in continua espansione. Gli aumenti di traffico registrati nel 2002 (+3,4% per i veicoli commerciali e + 2,9% nel totale), in presenza di una crescita economica contenuta, dimostrano che il mondo produttivo si affida all’autostrada, il vettore più utilizzato nel sistema di trasporto.

Ciò pone i gestori di autostrade a pedaggio in una posizione particolare, che esige di  un giusto equilibrio fra legittima esigenza alla remunerazione secondo regole di mercato del capitale investito dai soggetti privati, ormai maggioritari nel Settore, e gli obblighi di servizio derivanti dall’essere il sistema di trasporto che garantisce in via assolutamente prevalente la mobilità del Paese.

Valori ha definito la questione del sistema tariffario, “essenziale per l’equilibrio dei piani finanziari che sono parte integrante delle convenzioni di concessione, e che è stato oggetto di approcci talvolta non corretti e contraddittori. Il rischio sottolineato dall’AISCAT a livello nazionale e dall’ASECAP a livello europeo è quello di scoraggiare, con prese di posizione velleitarie, l’ulteriore applicazione di quei principi che hanno permesso di ottenere proprio i risultati oggi auspicati in termini di crescita delle reti Trans-Europee, senza aggravare i bilanci nazionali. Su questo fronte occorre il massimo della chiarezza per non  penalizzare le infrastrutture a servizio del trasporto su gomma, che – secondo le previsioni della stessa Commissione europea – dovrà fronteggiare da qui al 2010 una domanda di trasporto, in valori assoluti, sicuramente più alta, ed a fronte della quale la rete italiana risulta già oggi inadeguata.

Altro versante sul quale Valori ha ricordato l’impegno dell’AISCAT e delle Concessionarie ha riguardato il costo degli investimenti, “il cui lievitare deve sicuramente essere tenuto in debito conto”.

Valori ha concluso citando lo sforzo quotidiano –e non solo economico – operato dalle Concessionarie per innalzare il livello del servizio, in termini di sicurezza – con una più stretta ed efficace sinergia con la Polizia Stradale –in termini di qualità e fluidità del servizio con  circa 3,5 milioni di utenti che oggi utilizzano il sistema Telepass.

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